Ancora Ford, l’Ontario merita di meglio

L’Ontario Place, il gioiello distrutto sara’ sostituito da una Spa per ricconi

di Odoardo Di Santo

 

Doug Ford nel cuore del freddo inverno canadese il 28 gennaio indisse le elezioni generali in Ontario per il 27 Febbraio sciogliendo il parlamento provinciale che era stato eletto nel 2022 con scadenza nel 2026.

La scusa perche’ di scusa si trattava secondo la narrazione di Ford per il beneficio del popolo  dell’Ontario era la necessita’ di avere un forte mandato forte per combattere Trump ed i suoi minacciati dazi.

Per i lettori che non sono assetati di notizie politiche, Doug Ford prima delle elezioni in America aveva tifato il “100 per 100 che Trump vincesse”

Alla dissoluzione del Parlamento Ford aveva  83 seggi e la maggioranza assoluta.

Nella campagna  elettorale prometteva ai quattro venti che  sarebbe andato a Whashington per convincere Trump  del danno  che avrebbero causato i dazi e la Guerra commerciale ai cittadini del Canada e degli Stati Uniti.

Sognando di  vestire il manto dell’eroe  difensore del Canada Ford si reco’ a Whashington con gli altri Premiers canadesi vagando  per i corridoi del potere nella vana speranza di incontrare Trump che ignoro’ la loro presenza occupato com’era nel maniaco esercizio di punire tutti e tutto cio’ che gli da fastidio.

Dopo una umiliante  Canossa i pellegrini  furono ricevuti da un segretario del segretario al personale e tornarono in Canada con le pive nel sacco  delusi e umiliati.

Gli elettori dell’Ontario intimoriti ed ansiosi per le minacce di Trump notarono  le bravate di Ford ma non abboccarono.

 I risultati delle elezioni il 27 Febbraio hanno sancito la perdita di 3 seggi del partito di Ford invece dei cento che gli spin doctors conservatori mettevano in conto di vincere.

Il giorno dopo le elezioni niente feste, niente celebrazioni, niente conferenza stampa.

Il querulo Premier sempre pronto a fare dichiarazioni quando gli capita a tiro un microfono il venerdi dopo le lelezioni non si e’ fatto vivo. E’ stato muto a leccarsi le ferite.

Il conto delle elezioni di 189 milioni di dollari lo pagheremo noi, il popolo dell’Ontario.

Passate le elezioni   certamente non avra’  nessuna voglia di andare a Washington per perorare la causa dell’Ontario specie dopo  il trattamento riservato  da Trump al presidente della Ucraina  Volodymyr Zelenskyy.

Per i conservatori ora cominceranno le recriminazioni su una elezione che non ha cambiato nulla.

La leader dell’NDP Marit Stiles ha perso tre seggi ma ha conservato il ruolo di Leader dell’Opposizione.

Anche lei, dopo le elezioni, ha tenuto un basso profilo.

Come Ford ha perso alcuni seggi ed il 5% del voto popolare anche se ha avuto la agrodolce soddifazione di vincere un seggio in Etobicoke la roccaforte di Ford.

La perdita dei seggi non e’ stata colpa di Marit Stiles che ha condotto un campagna dignitosa e disciplinata. 

La perdita dei seggi e sopratutto del voto popolare deve far riflettere anche se l’impatto sui risultati e’ stato minimizzato grazie  alla concentazione dei voti nei distretti  rimasti leali.

I liberali sono riusciti a guadagnare 5 seggi e lo status di gruppo parlamentare.

La leader liberale Bonnie Crombie e’ uscita umilitata  dalle elezioni .

Il partito liberale ha ricevuto  il 30% del voto popolare grazie anche alla ripresa del partito liberale federale ingaggiato nella dura battaglia contro I dazi di Trump.  

 Ma Bonnie Crombie  non e’ riuscita a vincere il suo seggio nella citta’ di Mississauga deve era stata sindaco per 10 anni.

Certamente un maggiore imbarazzzo  perche’ era stata “assunta”come leader del partito liberale nell’aspettativa che avrebbe portato il pieno del voto della sua citta’ e della sua base di potere.

Invece non ha vinto nessun seggio in casa sua.

Dopo una elezione inutile che non ha cambiato nulla  Doug Ford ha annuciato che il parlamento dell’Ontario riaprira’ le porte il 14 aprile.

Gli otto anni di governo di Ford sono stati caratterizzati dalla mancanza di case promesse e mai costruite, di medici, di maestri, di posti di lavoro, di lavoratori specilizzati, di trasporto pubblico metropolitano  .

Il terzo mandato nasce con il progetto di Ford di dare il terreno pubblico di Ontario Place ad una societa’  Svizzera per la costruzione di una Spa privata, per giunta con il contributo di due miliardi di dollari cortesia dei contribuenti dell’Ontario.

Per non parlare dell’idea balzana di scavare un tunnel di 60 km sotto la 401 al costo di almeno 60 miliardi di dollari.

I problemi della sanita’ e dei pronto soccorsi negli ospedali restano irrisolti. E continuera’ lo sconcio spettacolo degli accampamenti  di senza tetto nei parchi .

Doug Ford  e’ in tutt’altre faccende affaccendato.

L’Ontario meritava di meglio.

 

  

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