Trump attacca anche i suoi giudici e il potere di grazia dei presidenti
*I prigionieri venezuelani espulsi dagli Stati Uniti in carcere a El Salvador (El Salvador presidential press office via AP)
In pochi giorni l’amministrazione amerikana di Donald Trump è stata accusata di aver violato l’ordine di un giudice federale sull’espulsione di centinaia di venezuelani, e Trump ha annunciato che potrebbe contravvenire a una prassi giudiziaria storica dichiarando non validi i provvedimenti di grazia che erano stati approvati dal suo predecessore, Joe Biden.
Con queste decisioni, simili ad altre prese negli scorsi due mesi, Trump e la sua amministrazione stanno cercando di espandere i limiti del potere del governo: molti esponenti dell’amministrazione hanno anche detto di essere pronti a contravvenire alle sentenze dei tribunali quando giudicano illegali alcune delle azioni dell’esecutivo. Per questo molti giuristi sostengono che sarebbe in corso negli Stati Uniti una “crisi costituzionale”, che avviene quando due poteri dello stato, in questo caso l’esecutivo e il giudiziario, si scontrano tra di loro.
Lunedì Trump ha scritto sui social media che gli atti di grazia firmati da Biden negli ultimi giorni del suo mandato sono «NULLI, INVALIDI E PRIVI DI EFFETTI DA QUI IN AVANTI».
Nessun presidente finora aveva mai messo in dubbio la validità delle grazie di un predecessore, e la Costituzione degli Stati Uniti non dà a Trump il potere di farlo: nella giurisprudenza americana il potere di grazia di un presidente è considerato praticamente assoluto. Trump poco dopo si è corretto, dicendo che «starà a un tribunale» decidere se gli atti di Biden sono validi o meno, ma ha fatto capire che intende mettere in dubbio una prassi finora ritenuta solida.
Venerdì notte Trump ha firmato un ordine esecutivo in cui invocava la Alien Enemies Act, una legge del 1798 che consente al presidente di espellere senza processo persone che appartengono a un paese che si trova in guerra con gli Stati Uniti. Questa legge è stata usata soltanto tre volte nella storia americana, l’ultima durante la Seconda guerra mondiale. Trump ha annunciato che intendeva usare la legge per espellere circa 260 venezuelani e salvadoregni che sarebbero entrati illegalmente negli Stati Uniti e che farebbero parte di pericolose gang criminali latinoamericane.Di fatto, con azioni come queste Trump sta testando il potere dei giudici e la loro effettiva capacità di limitare l’azione del suo governo. Questo sta preoccupando molto giuristi e attivisti, perché nell’ordine costituzionale americano l’equilibrio dei poteri si basa di fatto sulla buona fede: il potere giudiziario emette le sentenze, ma poi sta al potere esecutivo, appunto, eseguirle. Se l’esecutivo, cioè il governo di Trump, si rifiuta di eseguirle, allora il giudiziario perde la sua efficacia.